Scientia Group Italia


 

progetti - projects

energia - energy

brevetti - patents

Ecclesia-nova

Innovativa


 

 
Ricerca nel sito:

 

 


 Nome Utente
 
 Password
 

 
Password dimenticata?

 

 



PROGETTO DI STUDIO PER LA BONIFICA DI AREA CONTAMINATA DELIMITATA DALLA NUOVA PERIMETRAZIONE DEL SIN “VALLE DEL SACCO”

Vista la riperimetrazione del SIN VALLE DEL SACCO e le risultanze delle verifiche ambientali eseguite da più soggetti in più fasi temporali;  

attesa quindi la necessità di operazioni di bonifica cosi come definite dall’ente responsabile del coordinamento;
considerato altresì che l’inquinante, ovvero la combinazione e trasformazione di più elementi nel tempo possono presentarsi nell’ambiente in forme non sempre gestibili dalle normali e speditive tecniche analitiche;
assodato che la relazione tra il trasporto dell’inquinante da parte di agenti atmosferici ancorchè da trasporto idrico,  e la successiva sedimentazione dello stesso è funzione oltre che del tempo (rilascio differito), anche della porosità o peggio della fatturazione degli strati di terreno che possono consentire o meno il passaggio non solo a livelli episuperficiali,
è ipotizzata la necessità di un approfondimento della ricerca di alcuni elementi inquinanti di primaria importanza (β-HCH)  ai fini di una corretta, completa ed esaustiva azione indagine e quindi di futura di bonifica. 
 
La metodica di ricerca proposta mette in relazione i parametri litologici e stratigrafici dei siti in esame, anche al di fuori della delimitazione già prevista, prendendo in considerazione il rilascio nel tempo e la possibile e sicura non omogeneità del rilascio stesso.
E’ supponibile che l’inquinante in esame sia “stoccato”  in maniera non idonea all’interno di “siti” più o meno individuabili e a localizzazione litologica e stratigrafica non necessariamente corrispondente alle distanze dall’asta fluviale di trasporto sin qui definita.
L’ipotesi di indagine pertanto mette in relazione le condizioni (tutte) ambientali, climatiche, metereologiche, litologiche, stratigrafiche, che singolarmente ovvero in concomitanza possono accelerare o rallentare l’ingressione dell’inquinante all’interno del litotipo eventualmente di “stoccaggio provvisorio”.
 
L’insieme dei siti, con le caratteristiche geoidrologiche delle aree di interesse che da sole costituiranno la base di indagine, verrà indagato ed analizzato tramite tecniche non invasive ma di enorme attendibilità scientifica consistenti nella spettroanalisi differenziale integrata.
Il programma di indagine sarà riferito non solo all’interno delle aree già perimetrate, ma esteso anche a quei siti che la preventiva verifica litologica e idrogeologica avrà evidenziato come “sensibili” e tali quindi da essere sottoposti ad approfondimento di indagine con la  descritta metodologia.
L’ottica del presente programma è pertanto quella di verificare la presenza di elementi che hanno determinato la problematica in esame; elementi eventualmente presenti in aree non oggetto di indagine nelle fasi precedenti dello studio, o anche investigati che tuttavia a causa del rilascio “ritardato” possono al momento evidenziare criticità.
Il vantaggio della metodologia proposta, anche alla luce della elevata affidabilità scientifica, è quello di poter operare a grande scala, con indice di dettaglio altissimo e costi competitivi in relazione alla indagine di area vasta e sito specifico.
 


PER LEGGERE E SCRIVERE COMMENTI OCCORRE ESSERE REGISTRATI      < Indietro